domenica 7 settembre 2008

Il libro bianco: Cap.3 – Risposte, seconda parte

Nessuna ragione solo un fatto, diceva la seconda frase. Quale era la nostra seconda domanda che ci ponevamo spesso. "Susy secondo te ……" e in quel momento mi era quasi chiaro che la seconda frase si riferiva alla domanda: perché noi ? Ma forse mi sbagliavo, che risposta era? Non si poteva avere qualcosa di più preciso? Qualcosa tipo: perche siete i più adatti, perché siete Paul e Susy ……… perché a me sta bene cosi, punto e basta!

No, bisognava sempre interpretare, come se non avessimo nient'altro da fare. In quel momento sentii la voce di Susy "Sai forse se ogni tanto condividi i tuoi pensieri con me, non sarebbe male". Era vero; spesso quando ero immerso nei miei pensieri pensavo che gli altri sapessero già a cosa pensavo, era uno dei miei difetti. "Si scusami Susy, stavo pensando che la ragione per la quale siamo rimasti solo noi in realtà non c'è, bisogna solo accettare il fatto e basta", "Si", disse Susy ,"Mi sa che hai ragione perche la scritta non c'e più". Da una parte ero contento ma poi c'era il fatto che veramente eravamo rimasti solo noi. Bisognava pensare a tutto; al cibo, ai vestiti, ai medicinali... etc. Ma poi cosa avremmo fatto senza libri, senza amici, senza musica, senza i nostri gatti, i nostri parenti, che futuro avremmo avuto? Forse dovevamo pensare ai figli, all'umanità , ma era poi giusto che la razza umana continuasse ad esistere visto gli ultimi sviluppi? Probabilmente si, se così non fosse stato da dove arrivavano queste scritte, e poi anche noi in fondo, potevamo non esserci come tutti gli altri. Era già il sesto giorno ma a noi sembrava che fosse passato più di un mese. Fortunatamente il tempo aveva tenuto ed era sempre bello e caldo; in questo momento non avevamo bisogno di giornate tristi e piovose. Susy aveva cominciato a preparare qualcosa per pranzo, "Cosa vorresti oggi per pranzo, ormai da quando possiamo fare la spesa senza spendere possiamo permetterci di tutto", "Pensaci tu, io non ho molta fame" dissi, pensando fino a quando avremmo potuto utilizzare le cose dai supermercati. Fra non molto la maggior parte del cibo sarebbe scaduto, almeno quello fresco: la carne, la verdura e tutti i latticini, e anche volendo non potevamo avere nessuna produzione, gli animali erano spariti. Non che io avessi tanta voglia di macellare un animale, ma la loro presenza forse ci avrebbe dato un po' di conforto.

Susy aveva preparato un semplice piatto di pasta, e devo dire che era ottimo. Mentre mangiavamo facevamo dei progetti su cosa fare nel pomeriggio. Avevamo fatto una lista: prendere ancora del cibo da congelare, dei medicinali e poi una cosa che non avevamo fatto, controllare se nel lago c'erano dei pesci, forse quelli non erano spariti. Quando saremmo tornati forse avremmo dato un occhiata alle altre frasi. Stavamo andando verso il mercato e Susy stava parlando delle frasi comparse nel libro, " Sai forse adesso che ne abbiamo comprese due con le altre sarà più facile. Secondo me se facessimo più domande non è un male sai, così avremmo solo più risposte", " Si" ,dissi, "Però ho paura che le domande siano contate e forse dobbiamo stare attenti a cosa chiediamo se vogliamo avere le risposte che ci servono per poter dare un senso a tutto questo, o almeno provarci". "È vero, forse hai ragione, però sono sicura al cento per cento che ora sarà più facile interpretare il resto delle frasi".

Al supermercato avemmo una brutta sorpresa, avevamo dimenticato che le scritte erano scomparse ovunque, quindi scegliere i prodotti per la data di scadenza era impossibile, dovevamo andare a naso, almeno per quelli freschi. Anche in farmacia era la stessa cosa, niente scritte quindi avevamo scelto un po' in base ai disegni che conoscevamo, visto che anche i colori stavano sbiadendo.

Poi ci recammo al lago con tutta la nostra "spesa", non potevamo aspettare per verificare la presenza di altra vita. Di solito si vedevano i pesci vicino alla riva o intorno alle barche, ma oggi non c'erano. " Forse sono tutti al largo, o più in profondità, sai quando succede qualcosa gli animali e i pesci scappano per istinto. E poi dove vuoi che vadano i pesci?", cercavo di scherzare con la speranza di vedere un sorriso sul viso di Susy. Lei sembrava preoccupata, non per i pesci ma per quello che stava vedendo in lontananza. Dall'altra parte del lago dietro le montagne il cielo era di un colore spaventoso. " Non ti preoccupare", le dissi, " sarà un temporale, dopo tutti questi giorni di caldo è normale". "Non è per quello che vedo ma per quello che sento", disse, "forse è meglio che torniamo a casa". Nessuno dei due parlò per tutto il tragitto verso casa.

A casa Susy fece un tè caldo e si mise a sfogliare il libro bianco. ""la presenza degli elementi con ,e nella proporzione
giusta, creano armonia nel tutto" ".

Susy stava ripetendo questa frase nella speranza di capirne il senso. Era rimasta così a lungo che alla fine si addormentò. Ne ero contento, aveva bisogno di una bella dormita. Io ero uscito per dare un'occhiata al cielo, e le nuvole scure non c'erano più, il cielo era di nuovo di un azzurro bellissimo. Ero seduto in giardino, sul prato, cercando di captare qualche segno di vita; e dopo un'ora avevo concluso, di nuovo, che eravamo proprio soli.

Sulla porta di casa, per un attimo mi era sembrato di sentire il verso di un gatto, ma poi nulla. La mente a volte faceva dei brutti scherzi. Entrai in casa sorridendo a me stesso quando, "wuuum, ", qualcosa era passato vicino, anzi in mezzo alle mie gambe, qualcosa di bianco, "ma. ...!!!" Susy si svegliò all'istante: " i gatti, i nostri gatti sono qui!!!!!!!!!!". Era uno dei nostri gatti, e dietro di lui stavano già entrando gli altri due. Eravamo strafelici, Susy aveva dimenticato le nuvole nere ed ora sorrideva come non mai. Io aprii subito una delle loro scatole di cibo preferite. Per loro era come se non fosse successo niente, sembravano quelli di sempre. Affamati e coccoloni. Passammo la serata festeggiando il loro ritorno, ma anche la speranza che anche il resto degli animali sarebbe tornato. E chi sa, forse anche le persone.


5 commenti:

Paola ha detto...

Benissimo Igor: ho gustato questa seconda parte del 3° capitolo.
Ora faccio finta di vedere uno sceneggiato televisivo (come c'erano quando ero una ragazzina) e aspetto il seguito alla prossima puntata.
Ciao ciao

PuntoCroce ha detto...

Stupendo Iggy, avvincente e fantastico...
mi piace veramente moltissimo!
Bravo!
Inoltre è bella anche l'attesa della prossima pubblicazione... per noi che non siamo più abituati ad aspettare è come tornare un po' indietro nel tempo, quando non avevamo "tutto e subito"...
ancora tanti complimenti, ciao
maria rosa

Cristina ha detto...

Sempre più interessante!
Alla prossima puntata ... ops capitolo! ;)

Katja ha detto...

Ciao Sono katja,
come paola io aspetto il segiuto....
Commenta pure il mio blog male che vada non ti piace e le critiche servono a crescere.... ciao

Roberta Filava ha detto...

bello brav..continua mi sta prendendo e mi piace la storia delle scritte sparite e poi vedre come ve la cavate senza gente intorno...per noi non sarebbe mica un problema!!!
buon lavoro..ritornerò
roberta