venerdì 8 agosto 2008

Il Libro Bianco: Cap.2 - La fine............?

TRE ANNI DOPO


LAFINE...........?



Un giorno d'estate come tutti gli altri, con un po' di nebbia a causa della notte piovosa.
Erano le sei del mattino quando la sveglia ha fatto il suo dovere come sempre. Ero fortunato a lavorare come indipendente e non avere degli orari fissi, anche se a volte dovevo rispettare delle scadenze. Mi occupavo di piccoli restauri di case, ed offrivo un servizio di “tutto incluso”, anche perché sapevo fare un po' di tutto; dal mattone al tetto includendo anche ogni tipo di impiantistica.
A causa di certe scadenze che avevo, lavori urgenti da terminare e altri da iniziare, dovevo essere in cantiere per le 07.30, quindi non potevo girarmi dall'altra parte ignorando il suono della malefica sveglia. Come ogni mattina, dopo aver bevuto il primo caffè, ho preparato anche la solita tazza di tè per la mia compagna. Susy era un po' lenta nello svegliarsi, ma questo non ci impediva di parlare del mistero della vita e del perché delle cose fin dal primo risveglio, anche quando il tempo era poco. Susy faceva, anche lei, tante cose :astrologia, sedute di kinesiologia, fiori di Bach, corsi di reiki, ma anche bigiotteria fantasiosa, borse di stoffa, quadri ....................in poche parole, una naturopata artista.
Dopo aver “rifatto” il mondo con Susy in un ora, alle 07.20 sono uscito di casa, salutando lei ed i nostri tre gatti.
Vivevamo in una casa bellissima, che prima era di proprietà dei nonni di Susy ed ora era nostra, con un giardino fantastico ed una piscina che sembrava più un pozzo che una piscina vera.


Avevamo tutto quello che ci serviva per una bella vita, la casa, il giardino, gli amici e i gatti. Erano passati tre anni da quando ero stato arrestato e le cose intorno a me erano cambiate, io ero cambiato. Da tre anni stavo facendo un percorso di crescita personale e ciò mi aveva permesso di conoscere, un po' più in profondità, me stesso. Ho letto tanti libri, tra qui anche la Bibbia e qualche Vangelo apocrifo, utilizzando sempre varie chiavi di interpretazione cercando di dare un senso alla vita e all'esistenza dell'Umanità.
Stavo per entrare in macchina quando ho sentito un senso di pace ed allo stesso tempo di grande paura nell'aria , come una premonizione. Sul momento non ho dato tanta importanza alla paura e cercavo di sentire la provenienza di questa pace, infatti c'era un silenzio molto strano, come se fosse un giorno di festa e la mattina tutti se la prendessero con comodo. In fondo non sarebbe stata la prima volta che mi succedeva di partire al lavoro per poi accorgermi che era un giorno di festa.
Cosi ho domandato a Susy; “Amore sai per caso che oggi è un giorno festivo”? “No”, mi rispose, “Perché”? “Pensavo lo fosse, non sentendo rumori e macchine in giro, ma fa niente era solo una mia impressione”. Salito in macchina sono partito pensando che non sarebbe stato male se fosse un giorno di festa, e in quell'istante la macchina si spense proprio a metà stradina. Per avere accesso a casa nostra si doveva percorrere una stretta stradina sterrata lunga circa 100 metri. Era strano perché la mia macchina aveva solo un anno di vita, ma poi mi sono detto, non per questo é una garanzia che non si potrebbe rompere. Dopo vari tentativi di riavviarla ho deciso di spingerla indietro ed eventualmente prendere quella di Susy. Una volta tornato nel posteggio di casa ho voluto fare un altro tentativo, ed ho girato la chiave ancora una volta; per scaramanzia. Si è accesa, e vai!!!! Che strane 'stè macchine, a volte sembra che abbiano una vita propria. Ma la mia felicità svanì quando arrivai dove la macchina si era fermata poc'anzi e si spense di nuovo. “Ma che cavolo è adesso?”. Un po' arrabbiato sono sceso di nuovo e spingendo pensavo; oggi non è un giorno per uscire, forse e meglio rimanere a casa. Ma dovevo finire quel lavoro, se solo fossi riuscito a capire che cosa c'e che non va con la macchina, e per di più erano già le 07.40. Ero in ritardo. Dopo un'altra mezz'ora di tentativi e cambiando macchina la situazione era sempre la stessa. Cominciai seriamente a pensare che quel punto della stradina fosse stregato.

Allora ho deciso di andare a piedi fino alla casa di mio suocero che abitava a 500 metri da noi e chiedere se mi prestava la sua di macchina. Fuori della stradina, sulla strada principale, sembrava tutto normale, se non per alcune macchine ferme e senza conducente in mezzo alla strada. Ma che strano modo di lasciare le proprie auto, forse è successo qualcosa, mah.. chi lo sa, per ora avevo le mie cose a cui pensare. La situazione era identica anche sulle altre strade. Così per curiosità ho iniziato a guardare negli abitacoli. Le macchine erano infatti tutte aperte, con le chiavi inserite nel cruscotto e una strana polvere sui sedili.
Ora che siano tutte aperte e con le chiavi inserite mi sta bene , ma che siano tutte sporche allo stesso modo..?
Il tempo stringeva ed era solo questione di minuti e il mio telefono avrebbe cominciato a squillare. Ero davanti alla porta di casa del papà di Susy che stranamente era aperta, entrai dicendo;
“Ehi Pier ci sei? Sono Paul...... “Nessuna risposta, forse è nell'orto a prendersi cura dei suoi pomodori, feci un giro della casa, sempre chiamando a voce alta, ma nulla, nessuna risposta. In giardino la stessa cosa, se non per quella strana polvere sulla sedia e la tazza di caffè ancora fumante. Ho sentito di nuovo quella sensazione di paura che avevo provato un'ora prima, solo che adesso era ancora più forte ed inquietante.
Ero confuso, non sapevo a cosa pensare, niente era normale, poi questa polvere era proprio un mistero. Sono uscito di corsa, ho guardato nel garage e la macchina c'era. Quindi Pier doveva essere a casa, cosa cavolo stava succedendo?
Appena tornato a casa, Susy mi disse; “Ma che strana mattina, sembra che niente funzioni, il telefono funziona, ma ogni numero che compongo non risponde, la TV si accende ma non si visualizza nessun canale. Anche il PC si accende ma sono spariti tutti i documenti, ogni cosa che c'era dentro; lettere, fatture da inviare ai clienti le nostre foto...................tutto”!!!
Poi le ho raccontato quello che io ho visto e la cosa l'ha spaventata quanto me.
Così abbiamo deciso di bussare alle porte dei nostri vicini, per vedere cosa stava succedendo.
Anche qui una brutta sorpresa, ovunque solo polvere color oro e nessuno in giro, nemmeno gli animali c'erano, solo silenzio e polvere d'oro.
Abbiamo passato tutto il giorno in cerca di qualcuno, o di qualcosa di vivo che ci desse una speranza, abbiamo camminato per non ricordo quanto in cerca di un segno di vita, e quando siamo tornati a casa nostra eravamo esausti.
Eravamo tutti e due in una specie di trance, la nostra mente non riusciva a capire e dare una spiegazione logica a tutto questo, eravamo confusi e spaventati.
Io speravo che fosse uno di quei sogni che sembrano quasi la realtà e che da lì a poco ci saremmo svegliati entrambi.
Dopo un'ora, Susy, interrompendo quel silenzio spettrale, cominciò;
“Hai visto nelle altre case mancava anche la corrente elettrica e nemmeno l'acqua scorreva dai rubinetti, invece da noi sembra tutto normale”.
”Si l'ho notato, ma non riesco a dare una spiegazione, ma poi anche i telefoni sono completamente muti e solo da noi sembra che funzionino, o almeno fanno un suono se non altro”.
Abbiamo parlato per due ore facendo supposizioni di ogni tipo: guerra, bomba atomica, terrorismo................ ma alla fine ci chiedevamo sempre, “e noi?” “Come mai siamo qui?” “Forse siamo morti anche noi ma non lo sappiamo, o forse tutti sono andati nei rifugi e noi non abbiamo sentito niente? Anche le case sono tutte integre quindi qualsiasi cosa fosse successa, o era cosi silenziosa, che non abbiamo sentito niente, o siamo noi ad avere il sonno pesante.”
Troppe domande senza risposte. Ma presto sarebbero cominciate ad arrivare, e non erano per niente buone, almeno cosi sembrava.
Quella notte stranamente abbiamo dormito come due ghiri.
Il mattino seguente al risveglio, sembrava come tutte le altre se non fosse stato per quel silenzio spettrale che era nell'aria. Niente uccellini che cantano, nessun rumore di quelli che eravamo abituati a sentire ogni mattina. Non eravamo abituati a questo silenzio. Per quel giorno decidemmo di fare le cose con più ordine e calma. La prima cosa; cercare numeri di emergenza, controllare i rifugi e rifornirsi di generi alimentari.
Susy prese l'elenco telefonico e quando lo aprì la sua espressione del viso non mi piaque;
“Sono solo pagine vuote!!!!! Ma come...? Non è possibile”!!!!!!
Cominciammo a controllare tutti i libri buttandoli giù dalla libreria, pagine vuote, niente, solo pagine bianche in ogni libro.
La giornata non doveva iniziare in questo modo, forse potevamo dare una spiegazione razionale per tutto, o almeno tentare di farlo, ma per questo no, per questo neanche in sogno avremmo potuto farlo. L'inchiostro non sparisce così da oggi al domani, erano rimasti solo i solchi dei titoli sulla copertina e niente altro. La giornata era appena iniziata ed eravamo già stanchi, erano le.........??????? “Ma non è possibile, dove sono le lancette dell'orologio?
“Prova a guardare quello sul computer o quello in bagno”,- correvamo in casa in cerca di qualcosa che ci desse almeno una prova che qualcosa era rimasto, qualcosa di reale, o che per noi fosse tale. Niente, non potevamo sapere nemmeno l'ora, non potevamo leggere.
“Ma forse la musica c'è ancora” dicevo mentre con terrore prendevo diversi CD ed uno ad uno li provavo, niente, solo silenzio..........e poi la prima speranza, “Musica”!!!!!!!!!!!!!!!! Esclamai, come se avessi trovato la cosa più bella del mondo, qui è rimasto qualcosa. Era un CD di canti Gregoriani, e solo più tardi, dopo averli provati tutti, ci rendemmo conto che era rimasta solo la musica che aveva a che fare con la chiesa, almeno cosi sembrava. Visto il risultato decidemmo di guardare meglio anche tra i libri sacri, come la bibbia e alcune copie dei vangeli o altri testi sacri che tenevamo in casa, non abbiamo avuto fortuna, erano solo pagine bianche.
Nel frattempo si fece avanti anche la fame, e così siamo partiti verso il negozio più vicino, con la speranza che almeno il cibo fosse rimasto integro. Eravamo fortunati, era tutto ancora in ottimo stato, ma visto che, a parte casa nostra, ovunque mancava l'energia elettrica, sarebbe durato poco con il caldo che faceva.
“Almeno i prodotti secchi e quelli in scatola non si deteriorano”- dissi- “Ma comunque hanno una scadenza anche quelli”-Susy doveva sempre approfondire le cose, specie quando si trattava di scadenze sul cibo. “Ora che scadono forse tutto tornerà come prima”.
Cercavamo di prendere la maggior quantità di alimenti possibile; così avremmo avuto più tempo per fare delle ricerche o dei tentativi per trovare qualcuno.
Passammo due giorni in casa senza uscire. Io cercavo di dare una spiegazione al fatto che solo da noi c'era elettricità e acqua corrente, e Susy si occupava di trovare qualche indizio in casa e controllare cosa era rimasto integro, per poi mettere, in qualche modo, tutti i pezzi insieme e trovare una soluzione, Forse.
La mia ricerca di indizi non era andata a buon fine se non per il fatto che la corrente elettrica sembrava provenisse dal nulla.
Avevo controllato il cavo principale, che dovrebbe essere quello che porta tutta la corrente in casa, e non dava segni di “vita”. Non ero in grado di fare delle supposizioni del perché allora in casa la corrente c'era, così ho accettato il fatto per come era. Idem era per l'acqua, ho aperto un rubinetto in casa ma il contatore era fermo, come se nei tubi non passasse niente. Poteva essere che il contatore si fosse rotto, chi lo sa?
“Mah, meglio tornare in casa e vedere se Susy ha trovato qualcosa”.
Era seduta per terra con un libro in mano, alzò la testa e solo allora vidi che aveva gli occhi pieni di lacrime,
“Questa è la Bibbia che ieri era vuota, senza testo, ma adesso ci sono delle parole scritte dentro, e per di più sembra che ci stia dando delle risposte ad alcune domande”,
“Non è possibile, dissi, questo va oltre ogni immaginazione, magari è solo una parte del testo che non è stata cancellata”. Ma poi cancellata da chi, chi poteva cancellare, così bene, centinaia di libri. “Guarda tu stesso”.
Era vero, sembrava scritto a mano;

“chiedi e ti sarà dato”

“nessuna ragione, solo un fatto”

“la presenza degli elementi con, e nella proporzione
giusta, creano armonia nel tutto”

“30 saranno e non di più, i giorni del prima, e poi verrà come era in principio”


Se erano delle risposte in quel momento non riuscivo a capire a cosa. Più che altro sembravano indovinelli, e con tutti i pensieri che avevamo in quel momento, questa proprio non ci voleva!
Susy era entusiasta, anche perché era il primo segno che non eravamo soli, si, ma chi era lì con noi?
Chi poteva entrare in casa, cancellare i libri, quasi tutti i CD, nascondere tutte le persone................. e......................... Avevo bisogno di riposo, la mia testa era sotto-sopra, e anche quella di Susy, dovevamo cercare di ragionare con la mente lucida, e in questo momento della nostra lucidità non c'era neanche l'ombra. Stanchi e confusi andammo a dormire.

3 commenti:

Fata Bislacca ha detto...

Ciao, che bello finalmente leggere bianco su nero questo racconto! Pur avendo già vissuto tutto questo ancora mi sorprendo nel leggerlo! che dire, la realtà supera l'immaginazione! Mah?!? ias Te sakam!

Fata Bislacca ha detto...

Ciao amore, crollo dal sonno e vado a nanna! Stai scrivendo???? È proprio vero che nella coppia la comunicazione è tutto!!!!!
A dopo, ti amo

Paola ha detto...

Ho letto tutto quello che hai scritto, con golosità...e questo accade quando chi scrive lo sa fare davvero bene!!! ora aspetto di leggere il seguito... ti ho scovato tramite il blog di Maria Rosa
Un caro saluto e complimenti...